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Cani a passeggio… regole!

 

Sono sempre più le persone che portano a spasso i propri amici a quattro zampe sul lungomare, nei parchi o comunque nei luoghi pubblici. Ed è proprio qui che alle volte nascono piccoli diverbi fra padroni o passanti causati dalle “maleducazione” (se possiamo definirla cosi) dei nostri cani.

 

Poi diciamocelo.. chi, avendo una minima dimestichezza con il richiamo, vedendo un bel campo o prato sgombro e magari isolato, non ha mai lasciato libero il proprio cane per fargli fare una bella corsa???
Al fine di evitare di incorrere in spiacevoli situazioni, è importante sapere quali comportamenti adottare prima di uscire di casa e portare a spasso il proprio cane: in effetti, l’attuale normativa nazionale prevede alcune importanti prescrizioni rivolte ai proprietari di cani. Fra gli obblighi principali, vale la pena menzionare:

 

• utilizzare sempre il guinzaglio, non più lungo di un metro e mezzo, nelle aree urbane e nei luoghi  aperti al pubblico, escluse le aree per cani;

• portare con sé una museruola da usare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali;

• quando si sceglie di prendere un cane, informarsi sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche;

• far socializzare il cane sia con umani sia con i suoi simili, (a questo proposito ricordatevi che non bisogna far socializzare i cani tra loro quando sono al guinzaglio ma sempre da liberi. Infatti il loro comportamento cambia molto da liberi a legati.)

 

Se non avete la possibilità di far socializzare i vostri cani liberi, ci sono figure esperte come addestratori cinofili che organizzano classi di socializzazione, dove a un prezzo modesto, potete passare delle ore in luoghi adatti, curati da professionisti e con cani simili al vostro! (qui potete trovare gli addestratori cinofili certificati della vostra zona (http://www.ficss.it/istruttori_)

 

Alla fine però, vale la pena ricordare che il buonsenso deve sempre rappresentare la prima regola fondamentale: anche se ci fidiamo ciecamente del nostro amico a 4 zampe, non bisogna mai dimenticarsi che si tratta di un animale soggetto ad istinti e pulsioni anche improvvise che sfuggono alla nostra logica. Spesso purtroppo,la cronaca riporta episodi di animali che in un momento di raptus hanno causato lesioni anche gravi perfino ai membri del nucleo familiare del proprietario.

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