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Cani a passeggio: Attivazione mentale!

Oggi parliamo di un’attività un pochino differente…  perchè se è molto importante l’attività fisica ( e stiamo preparando un bel post su questo argomento) ma come si dice… “Mens sana in corpore sano”.

 

L’attivazione mentale è una magnifica metodologia che tutti i proprietari di cani da compagnia o da lavoro possono applicare con incredibili vantaggi e stupefacenti effetti.

Quando ci avviciniamo all’attivazione mentale ci rendiamo conto che il nostro amico oltre ad avere quattro zampe ha anche molte capacità e soprattutto anche lui ha la necessità di usare il suo cervello.

 

Come si svolge l’attivazione mentale?

In pratica, si tratta di proporre dei giochi appositamente creati per portare il cane a trovare, in modo autonomo, la soluzione a problemi di crescente difficoltà.

Il trainer nasconde all’interno del gioco (vedi immagini) del cibo appetitoso: il cane dovrà trovare il modo per risolvere il problema e ottenere così il cibo nascosto. Potrà utilizzare le zampe, il muso o la bocca. Dovrà annusare, ragionare, pensare e trovare la soluzione al problema proposto.

Ogni gioco è differente e viene costruito per avere caratteristiche specifiche.
Ogni cane è diverso, per questo il trainer esperto consiglia sempre di scegliere, mano a mano che si progredisce, i giochi più adatti. In questo modo sviluppiamo le capacità cognitive del soggetto, che acquisirà competenze sempre maggiori.

I vantaggi dell’attivazione mentale sono molteplici:

– il riuscire a sviluppare in maniera sempre crescente la sua intelligenza e la sua capacità di ragionare nonché riflettere.

-un allenamento nel “Problem Solving” (il cane sarà quindi in grado di risolvere i problemi in modo sereno ed equilibrato, senza mostrare stress o ansia).

 

I risvolti positivi nella vita quotidiana sono facilmente intuibili.
Il cane impara ad avere fiducia in sé stesso, aumenta la propria autostima e la sicurezza.
Il proprietario non sarà più solo colui che nutre, gestisce e ama il suo cane, ma diventerà anche un individuo che propone delle attività estremamente divertenti e sempre più interessanti: un maestro ed un punto di riferimento per il suo cane.

Il nostro rapporto con lui diventerà più completo, sereno ed equilibrato diventando così partner attivi di gioco divertendoci reciprocamente. Inoltre, grazie a queste attività, riusciremo a stancarlo mentalmente: ragionare, concentrarsi e trovare soluzioni sempre più ingegnose stancano, in modo positivo, il cane.

Ricordiamo infatti che la sola attività fisica spesso non sopperisce alle sue necessità, in alcuni casi può persino essere controproducente.

Un esercizio fisico eccessivo, infatti, porta il cane ad avere sempre più necessità di movimento: potremmo paragonarlo ad un allenamento che non può più essere eliminato, pena uno stress per il soggetto. Se infatti
pensiamo a cosa succede quando ci stanchiamo troppo, ci rendiamo conto che dopo rimaniamo tesi e spesso abbiamo difficoltà nell’addormentarci.

Lo stesso capita con il cane.

Se invece lo attiviamo mentalmente, seguendo un corretto programma, tutto questo non accadrà, il cane si stancherà in modo positivo e dopo sarà in grado di rilassarsi. Ma il “Problem Solving” non è solo indicato per il cane giovane o per quello molto attivo: i soggetti più apatici, pigri, timidi e soprattutto quelli anziani ricevono grandi benefici dal queste attività. Proponendo i giochi di attivazione mentale, infatti, abbiamo spesso riattivato cani che ormai sembravano poco predisposti ad agire ed interagire.
Non ci sono limiti, quindi, a questo magnifico approccio al cane.

 

Dovremo però tener presente alcune accortezze:

– Prima di tutto è importante farsi consigliare e seguire da un trainer esperto, che ci guiderà in questo percorso insieme al nostro cane.

– E’ importante che ci sia sempre una persona per supervisionare: mai lasciare un cane da solo mentre si applica a questa attività. Un errore frequente, infatti, è quella di pensare che l’attivazione mentale serva per intrattenere il cane mentre non ci siamo: assolutamente scorretto. Il proprietario deve proporre ed assistere ai progressi del suo cane, sempre pronto a trarne conclusioni e intervenire se necessario.

– I giochi utilizzati dovranno essere assolutamente sicuri per il cane, non ci devono essere parti appuntite o contenenti materiale che possa far male al cane mentre interagisce con l’oggetto stesso.

Alcuni possono essere costruiti in casa, anche se sarebbe sempre meglio farsi consigliare o acquistare i giochi presenti in commercio.

 

Qual è l’aspetto più importante per la scelta del gioco adatto al nostro cane?

Non dobbiamo mai dimenticare che il cane deve riuscire sempre a risolvere il problema proposto.
Non deve frustrarsi o stressarsi in modo negativo.Fin dal principio dovremo quindi scegliere un gioco semplice per lui. Passeremo ad una difficoltà maggiore solo quando il passo precedente è stato superato dal cane in modo efficace.

da:

http://www.ilmiocane.net/attivazione-mentale.htm


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